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HUGAFLAME intervistati da Deejay Tv

Da Lunedì 31 gennaio a giovedì 3 febbraio gli Hugaflame saranno intervistati su Deejay Tv (canale 9) nel programma “The Flow” in onda dalle 15 alle 16 … guardatevi l’intervista per sapere che sorpresa uscirà il 14 febbraio

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VALIGIA SEMPRE PRONTA

Non serviva la corrente elettrica per illuminare l’interno di quella casa … bastava l’energia generata dal battito dei cuori di chi l’abitava … gli stessi cuori che avevano accettato il tuo fin dal primo momento.
Il prezzo di un’abitazione dovrebbe oscillare a seconda dell’intensità delle emozioni che custodisce e non in base alla zona in cui è collocata o al valore monetario dei mobili che sono contenuti in essa.

Faceva strano pensare che delle persone di cui fino a poco tempo fa ignoravi l’esistenza, erano diventate una splendida certezza nella tua vita.
Più frequentavi quelle stanze e più loro si abituavano alla tua presenza … più percorrevi quei corridoi e più i tuoi occhi familiarizzavano con l’arredamento che ti circondava.
Non potrai mai dimenticarti della sensazione che provavi quando varcavi la porta d’ingresso … ricordi perfettamente il divanetto in cui appoggiavi subito la giacca e dove avevi imparato ad abbandonare anche quella maschera che sei sempre stato costretto a tenere in faccia … quella maschera che sai che puoi levarti solo dove ti senti al sicuro … dove c’è chi ti tende le braccia anche dopo aver visto i tuoi difetti che tu hai sempre cercato di nascondere.

Ti accorgi di sentirti veramente a casa quando sai che potrai muoverti tranquillamente al buio senza bisogno di accendere la luce … tu ormai sapevi orientarti senza dover tenere le braccia tese come chi si sente spaesato e cerca di tastare e di schivare i mobili che vengono inghiottiti dalle tenebre.
Nell’oscurità riuscivi a guidare i tuoi passi … sapevi fin dove potevi camminare con le scarpe senza far rumore e in che punto era il caso di levarle per non turbare il sonno di chi già dormiva da ore.
Il letto aveva ormai assorbito la tua forma e ti accoglieva nel silenzio della notte.

Ricordi tutto della persona che stava al tuo fianco e che respirava con te l’atmosfera di quella casa. Ricordi il profumo della colazione … i primi raggi di sole che la mattina vi accarezzavano il viso. Ricordi … ricordi e niente di più … perchè a volte l’amore non basta e nella vita bisogna fare delle scelte … anche se queste fanno e, soprattutto, faranno male … forse per sempre.
Oggi ti chiedi se avrai la forza e la voglia di abituarti ad un altro timbro di voce … ad un altro odore … ad un altro modo di sentirsi abbracciati e protetti.
Ti chiedi se sarà così facile dimenticare le meravigliose sfumature della sua risata o l’inconfondibile suono dei suoi passi.

I brividi delle storie passate sono cicatrici visibili solo alla luce dei ricordi.

Ora sei pronto per assecondare il cambiamento e per esplorare altri meandri della tua vita.
Nel momento in cui riprendi la tua valigia per affrontare un nuovo viaggio ti accorgi che la maniglia si sta per staccare … forse la fatica di reggere il peso di tutti i ricordi che contiene comincia a farsi sentire.
Nuove strade … Buona Vita.

Dydo

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“LO SPAZIO DEI PENSIERI”

Prova ad immaginare …
Ti ritrovi nella tua stanza e oggi più che mai il flusso dei pensieri sembra incontrollabile.
Qualcosa non va … ci rifletti a lungo, ma non riesci ad individuare nessuna motivazione particolare che possa ritenersi responsabile di questo senso di turbamento che ora ti si annida nell’anima.
Ti guardi intorno … la tua camera è sempre la stessa eppure ti accorgi che l’atmosfera che la colma è diversa.

A volte capita di sentire l’impulso irrefrenabile di farsi spazio tra quelle pareti. Senti una forza che ti spinge a sbarazzarti di qualcosa di “materiale” … spesso si tratta di oggetti che sono rimasti nella tua stanza solo perchè il pensiero ti ha suggerito frasi tipo “lo tengo ancora … chissà … magari potrebbe tornarmi
utile” … ma chiediti come mai proprio oggi sei consapevole del fatto che è arrivato il momento di liberartene!

Questo succede perchè i pensieri occupano spazio e ti spingono a liberlo per poter continuare a fluire senza nessun tipo di ostacolo … la stanza è satura di immagini create dalla tua mente e i pensieri si ritrovano pressati agli angoli di queste pareti … sono così vivi e ingombranti che li senti pressarsi sulle tempie.
Più lo spazio per i pensieri si riduce e più tendono ad accalcarsi nella tua testa … più soffrono la claustrofobia imposta dalle tue pareti craniche e più la testa si appesantisce.

A volte sei costretto a chiuderti per molto tempo in te stesso per poi ritrovarti ad esplondere, sputando tutto ciò che hai dentro. Il pensiero si materializza in parole e queste si trasformano in una pioggia di schegge di ghiaccio che trafiggono il cuore di chi ti ascolta … d’ora in poi prestaci più attenzione, ti accorgerai
di quanto i pensieri siano dei corpi veri e propri solo nel momento in cui ti ritroverai ad esclamare “finalmente mi sono tolto un peso”.

Dydo

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I “NON AUGURI” DI NATALE

Mi alzo la mattina di Natale.
L’atmosfera non è più quella di quando ero bambino … vorrei che fosse così ma putroppo non lo è.
So che sto per salutare anche questo anno … il 2010 … un anno difficile … difficile per me, ma per il mondo in generale che ormai sente il peso di troppi errori “dimenticati” dai Natali passati … quel “dimenticati” è tra virgolette, perchè possiamo illuderci di averli eliminati con le ridicole buone azioni dettate dallo spirito Natalizio, ma in realtà si accumulano col passare degli anni e niente può nasconderli … nemmeno questa apparente felicità che pretendono di tatuarci in faccia il “giorno di Natale”.
Accendo la radio e sento canzoni di Natale … gli spot pubblicitari sono un agglomerato di note Natalizie. Le strade sono piene di luci che non sono più alimentate dalla corrente elettrica, ma dalla frenesia delle persone … tutti a caccia del regalo da fare … io stesso ho percorso quelle strade, di certo non mi escludo.

Vi è mai capitato di guardare il cellulare e di trovare i messaggi di chi non senti da una vita e che sono un -copia e incolla- che avrà spedito a tutta la rubrica? Io mi chiedo “Perchè?” … perchè sono nella tua cazzo di rubrica del telefono? Solo per ricere uno stupido messaggio senza senso il giorno di Natale? Se almeno avessi
avuto l’accortezza di inserire il mio nome in quel messaggio, io mi sarei potuto illudere che per 5 secondi mi hai pensato.

Per quest’anno mi sarebbe piaciuto proporre lo “Sciopero del Natale” per festeggiare “Il giorno del sentimento vero” … quel sentimento espresso senza ipocrisia, destinato solo alle persone che si amano realmente.

Per quest’anno vi mando i miei “Non auguri di Natale” … nel senso che questi auguri non vi arriveranno per invadere la vostra privacy, ma saranno degli auguri sinceri solo se voi volete riceverli, anzi, leggerli … sarà un augurio non per natale, ma per la vita … che voi possiate credere in qualcosa di meraviglioso e che possiate trovare la forza per realizzare i vostri sogni.

Con Affetto
Dydo

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NUOVO VIDEO “RESTERAI SOLA”

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NEGLI OCCHI DEL SOGNATORE

Uno sguardo che scavalca la realtà … uno sguardo che ignora il pregiudizio della gente.
Immaginate una tavola popolata da figure che emettono suoni vocali … ecco, tra quei volti si nasconde l’occhio del sognatore … quello che appare distratto e che riduce le parole di chi ha intorno in un insignificante ronzio che si muove tra le ampie distese dei suoi pensieri.
Negli occhi del sognatore ci sono racconti che non sono mai stati narrati a parole … c’è la sofferenza muta di chi è costretto a subire il giudizio di chi si sente sempre in dovere di sezionare la sua vita … in fondo a quello sguardo ci trovi le macerie di parole che ha dovuto romprere in gola.
Le lacrime … già, quelle silenziose lacrime … non confonderle, non sono figlie della sofferenza, appartengono a quel fiume di sogni che scorre nell’anima del sognatore e che a volte cerca di straripare per avere un contatto con la realtà.
La luce del giorno permette alla città di emergere … i palazzi, le fabbriche, le auto, le discariche … i sogni non riescono a trovare posto in un mondo che ha già dettato ruoli e regole per tutto e per tutti.
I pensieri del sognatore scorazzano liberi solo di notte … già … per poche ore il buio riesce a cancellare tutto quello che la mano dell’uomo ha costruito e ciò che resta è una meravigliosa tela nera in cui il sognatore può disegnare il mondo che ha costruito e nascosto tra i confini della sua mente.

In quel momento lo sguardo del sognatore si illumina a tal punto da far sembrare pallida e sbiadita la luce delle stelle.
In quel momento lo sguardo del sognatore è in pace con il mondo … con il “suo” mondo.

Dydo

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IL RESPIRO DELL’INCERTEZZA

Non sai cosa farai e dove sarai tra 5 anni.

Quando eri un bambino cercavi di immaginare l’uomo che saresti stato … oggi ti guardi allo specchio e tutto sommato puoi dire di essere soddisfatto di ciò che sei.
Sei cosciente di non aver preso una strada sicura … una di quelle vie certe che i tuoi genitori hanno sempre sperato che imboccassi … e invece tu, una volta giunto al bivio, hai scelto di tatuare con i tuoi passi il terreno della strada più difficile e stretta … quella in cui aleggia una foschia costante.
Ma quella via così insicura è quella che ancora oggi ti tiene vivo. Non hai mai rinnegato la tua scelta … certo, a volte ti sei fatto rapire dallo sconforto è hai giurato a Dio di abbandonare il percorso fatto fino al quel momento, ma Dio quelle parole non le ha mai prese in considerazione, anzi, ha sorriso
e ha lasciato che la tua forza d’animo riaffiorasse facendo a pezzi, in pochi secondi, quei frammenti di tempo così bui.
La sicurezza che ha trovato casa nel tuo sguardo intimorisce e dirada sempre più quella foschia che insidia la tua strada … una strada che da molti era stata definita “impossibile da percorrere” … già … impossibile? forse per loro, ma non per te.
Oggi la gente ti guarda con occhi diversi … ti vede come una fortezza solida in mezzo alla tormenta di fragilità che soffia sulla vita di ogni essere umano.
Cammini a testa alta per non perdere mai di vista il tuo obiettivo e l’unica spettatrice dei tuoi pianti è la solitudine che abita tra le mura della tua stanza.

Chi non parla mai dei suoi problemi non vuol dire che non ne ha … significa solo che il tempo che gli altri sprecano per parlarne e compiangersi, lui lo investe per risolverli e per vivere.

Dydo

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VIOLENZA EMOTIVA

Senti che lei ti manca.

Il suo dolce ricordo si arrampica sulla tua spina dorsale, entra in punta di piedi nei corridoi della tua mente e comincia a rovistare tra i tuoi pensieri.
Le vene sul tuo braccio assomigliano ad una fitta rete di vicoli stretti in cui si riversa il tuo sangue infetto … il virus dell’amore annebbia le tue sensazioni e le costringe a dimenarsi nelle stanze buie di quel vuoto che lei ti ha lasciato.

Lei ha costruito un ponte che collega il cuore e l’anima affinchè le sue emozioni possano attraversarti completamente.

Il silenzio della tua stanza si trasforma in un sussurro … quel soffio di voce striscia tra le tue emozioni e porta in grembo il nome della persona che ami.
Resti seduto sul letto e non ti accorgi nemmeno del movimento nervoso che aggredisce la tua mano destra … più il pensiero di lei si fa spazio nella tua mente e più quel movimento frenetico si affievolisce … lascia il posto a piccoli sussulti irregolari … fino a che la calma non anestetizza definitivamente il tuo arto destro.

Sorridi e chiudi gli occhi … in quest’aria che accarezza il tuo corpo ti sembra di sentire il profumo dei suoi baci.
Ora sai che il pensiero resta il miglior mezzo per annullare la distanza tra due anime.

Dydo

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SPUTO DI DIO

Puoi fissare il vuoto per ore, ma quel vuoto non si colmerà.
Ci sono giorni in cui crechi di esaminare razionalmente tutto ciò che hai fatto e ti sembra inutile … più ci pensi e più ti convinci che sia vero   … l’incertezza affonda i suoi denti nella carne viva e ti costringe ad imbavagliare l’anima per soffocarne le grida.
Il mondo riposa in silenzio … abbraccia tutte le creature che lo abitano e che la tua mente si ostina a mostrarti come “perfette”, mentre manipola la tua immaginazione e ti obbliga a vederti come l’unica opera incompleta … l’unico sputo di Dio.
I pensieri negativi sono parassiti che divorano il fiore dell’intelletto.

Dove finisce la tua forza di volontà in quei momenti? Perchè non ti senti più in grado di reagire? Come cazzo è possibile che tu sia così abili a distruggere in pochi istanti ciò che hai costruito faticosamente nel corso degli anni?

Ma forse la tua non è necessariamente una condizione sfavorevole … se tu non fossi stato la vittima prediletta di questa “imperfezione” non avresti mai avuto nessuna occasione di poter lavorare su te stesso, creando così uno spiraglio di miglioramento … è per questo che l’essenza del genio può essere seminata solo nella terra dell’imperfezione e che dallo sputo di Dio può nascere il fiore più raro del mondo.
Se è vero che sei diverso da tutti gli altri dovrai dimostrare di essere forte abbastanza da abbattere i limiti della perfezione per far emergere quel brandello di “anima speciale” che alberga in te.

Le sconfitte sono punte di matite che graffiano le pagine della vita … e che disegnano un successo.

Dydo

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LA CITTA’ DEGLI ZOMBIE

In giro c’è puzza di vuoto generazionale.

C’è chi ha una voragine nell’anima e la colma con la fame di apparire … il demonio gli sussurra all’orecchio e gli ripete che i sacrifici sono la croce dei perdenti.
PERDENTI …

C’è chi si costruisce immaginarie reputazioni in base al quantitativo di amici che ha accumulato nei social network … un cuore disegnato sul palmo della mano custodisce più sentimento di quello che gli è stato conficcato nel torace. C’è chi scopa per pochi euro e poi se li sputtana a qualche inutile serata … ragazzine che si lasciano stuprare l’anima da vecchi sconosciuti e viscidi … le stesse che abbandonano le emozioni ai bordi del cielo e poi volano verso il vuoto senza mai voltarsi.

Se tu tradisci te stesso come cazzo farai mai ad essere fedele e leale con gli altri anche solo per una volta?

Essere in grado di eseguire funzionali movimenti motori non vuol dire necessariamente essere “vivi” … ci sono persone che non si possono definire infelici, perchè anche la tristezza è figlia di un impulso emozionale … il vuoto che li circonda non li infetta solo perchè sono loro stessi a generarlo.

Non voglio più tollerare frasi tipo “sono solo ragazzi che si vivono il presente” … sminuire la gravità di certi squallidi atteggiamenti è come ornare un campo di sterminio con una dozzina di rose profumate … scopare con degli sconosciuti in un locale di merda, senza nemmeno un minimo di precauzione, NON è divertimento, è UN INSULTO alla vita e a chi ogni giorno lotta per essa.

Questa notte la rabbia impulsiva ha preferito divorare le frasi poetiche per poi vomitare parole spigolose … vorrei sentirmi ancora il solito perdente sognatore, ma questa volta proprio non ci riesco.

Dydo

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